Un Pensiero su

Video dell’evento Guida Arcobaleno

guida arcobaleno a catanzaro

Avevamo promesso una festa, e in un certo senso lo è stata. Nonostante il caldo, nonostante lo sforzo, avere a Catanzaro così tante realtà attiviste, promotrici di cambiamento, difensori dei diritti di tutti, è stata una bella iniezione d’adrenalina.

Tra le cose che più mi hanno colpito dell’evento di presentazione della Guida Arcobaleno a Catanzaro, senz’altro incontrare i giovani attivisti, vedere quanto la nuova generazione non si stia tirando indietro nel fare squadra, fare gruppo e sedersi ai tavoli per ragionare, organizzare e combattere. È una cosa che infonde molta speranza.

E così GRAZIE al Centro Calabrese di Solidarietà che ci ha ospitato, a Claudio Falbo che ci ha raccontato la prima esperienza di sportello dedicato in città, a Michela Calabrò che ci ha parlato del prossimo Pride a Reggio Calabria, a Lavinia Durantini che ci ha raccontato il suo punto di vista dalla città di Cosenza, a Mirella Giuffrè che ci ha fatto commuovere portando le tante storie dei genitori di ragazzi LGBT e dell’incredibile processo di trasformazione della paura in sostegno, e poi a Lucio Dattola che sta combattendo nelle istituzioni per una legge contro le discriminazioni più giusta e ha condiviso con noi le sue ricerche storiche raccontandoci del primo Pride ufficiale calabrese, organizzato nel 2014, ma soprattutto di quello non ufficiale ben più antico: pensate, nella provincia di Crotone addirittura negli anni ‘70, e un po’ come fu per Stonewall, nulla di organizzato, ma un’esigenza di pancia per rivendicare un giusto diritto e rispetto.

Ritrovate queste storie qui nei video della diretta Facebook dell’evento. Abbiamo voluto lasciare una traccia di queste testimonianze con le dirette su Facebook, perché ciò che è stato raccontato possa ancora essere utile nel tempo, oltre che per chi era presente. Per chiunque abbia bisogno di farsi contagiare da quell’energia, da tanta speranza, o magari debba ritrovare semplicemente un po’ di fiducia nell’umanità.

Dell’intervento di Paola Biondi, coordinatrice scientifica della Guida, emerge una considerazione drammatica che ancora mi risuona e mi tormenta: non ci sono molti modelli positivi di persone LGBT in vista ai quali ispirarsi. I giovani che si scoprono LGBT+ possono prendere ad esempio pochissimi modelli positivi socialmente accettati, popolari o in posizioni di potere. L’eterocentrismo ci pervade in una misura certamente fuori scala. E già questo fattore da solo basterebbe a pregiudicare qualsiasi equilibrio psicologico in una mente in formazione. Proprio Paola invece è un grande modello, esempio di donna forte, di professionista competente, e di successo. Ma anche di Calabrese orgogliosa, Catanzarese che poi ha saputo portare onore alle sue origini, diventando tra le massime esperte italiane del suo settore, tra le massime rappresentanti della categoria professionale, umana e persino fondatrice di un’associazione che mira a cambiare in meglio il futuro di tutta la categoria.

Dott.ssa Paola Biondi

Trovate tutto questo nei tre video qui di seguito. È stata una giornata storica per noi, e ci piace pensare anche un po’ per la città.

Grazie a tutti i colleghi che hanno collaborato alla buona riuscita della giornata, un’AltraPsicologia è possibile, e insieme sarà possibile cambiare anche molto altro.